GENOVA: SMOBILITA L'OCCUPAZIONE DEL CIVICO TRE DI VICO UNTORIA

 

Martedì ventiquattro luglio, un gruppo di attivisti del Collettivo Aut-Aut 357 occupa il palazzo - che doveva essere adibito a residenza universitaria già l'anno precedente - di vico Untoria, al civico tre.
Come per magia, immediatamente l'assessore (in)competente - la doriana Elena Fiorini - mette fine alla latitanza delle istituzioni, dando vita ad un bando per l'assegnazione dello stabile ad un gruppo di famiglie in difficoltà.
I giovani, rispettando la promessa fatta all'atto della presa di possesso delle abitazioni, sabato quattro agosto abbandonano lo squat (termine anglosassone che indica la casa occupata) in modo che l'amministrazione comunale possa dar corso alla promessa fatta.
Giustamente, però, i ragazzi tengono a precisare che "la primavera arancione è finita, la lotta per la casa è appena cominciata", attaccando il marchese sindaco e la sua Giunta per aver "tagliato i fondi di sostegno per gli affitti", non aver "messo in atto una moratoria degli sfratti", e per non possedere "una politica di gestione del problema abitativo e del patrimonio immobiliare pubblico che, dove non è sfitto, è in vendita".
Questo caso mette, ancora una volta, in luce che solo la lotta paga: se si vuole che i 'rappresentanti dei cittadini' facciano realmente gli interessi di questi, occorre metterli nelle condizioni di esservi costretti.

 

Genova, 05 luglio 2012

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

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